... E mi vidi quaggiù piccola e spersa
Naufrago nell’immenso silenzio…
In una frazione infinitesimale di secondo
La mia vita il mare siderale attraversò,
Sfiorando il caldo e il freddo,
la luce e il buio,
Le attrazioni e le repulsioni,
Precipitando e ascendendo
Al centro dell’universo
Per poi disperdermi in atomi,
Atomi appartenuti al cosmo.
A chi mai interessò quell’attimo di eterno?
Ero sola e sentii nell’universo del mio cuore
Pulsare infiniti mondi.
A chi mai interessò il mio essere,
Il mio esistere?
Tutto finì e cominciò un altro
Essere.
(L.C.)
(L.C.)
